ASOLO PAGNANO

Alt. centro m. 202.   Ab.7.600. Da TV > km. 34.

 

 

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" Fascinosa " arroccata su un colle che emerge tra musicali ondulazioni di dolci profili

che le fanno ghirlanda: " Vago molto e di maravigliosa bellezza ". Bembo.

   Luogo eletto fin dai remoti tempi dell'eneolitico adatto alla difesa. Lo attestano la rocca, le mura

ed il castello. Durante il Medioevo fu sotto la signoria di vari dominatori: Ezzelini, Carraresi,

Scaligeri ; nella seconda metà del '300 passò spontaneamente alla Serenissima.

 

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Colli asolani Oli su tavola di ° Luciano Buso

 

  Gode di un ampio, panoramico orizzonte: cucuzzoli pennellati di cipressi, dossi chiari

di ulivi a belvedere con vallette boscose, mutevoli prospettive e incantevoli sfondi pittorici.

 

 

Colli asolani dal Grappa

 

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    Una ragnatela di strade che si dipartono, o vi convergono, a ventaglio, tra verde di boschi:

Foresto vecchio, Foresto nuovo, Foresto di Pagnano, Foresto del Casonetto; Forestuzzo.

 

    Raccolta in atmosfera medievale e rinascimentale. Aria gentilizia da signora di antico lignaggio: 

vie discrete di penombra, palazzi con balconcini e finestre fiorite, portici dai vaghi sentori 

su cui si affacciano botteghe e negozi invitanti alla scoperta di antiche, raffinate cose.

    Località ambita per sereni soggiorni e manifestazioni culturali.

 

 

 

 

Via Browning

 

L’artigianato è rimasto, espressione e continuazione di industriose tradizioni: la scuola di ricamo;

l’arte ceramica; la tessoria, con il telaio a mano, specializzata nella produzione serica

la lavorazione del ferro battuto. Mensilmente si tiene un interessante mercatino dell’antiquariato.

   Le ville, numerose, testimoniano un passato ricco di storia e di memorie:

Villa Rubini-De Lord, detta il ‘ Galero ‘; Ca’ Zen, con armoniosa barchessa e pregevoli

stucchi nelle stanze; Villa Contarini, ora degli Armeni; Villa Rinaldi-Barbini, maestosa,

secentesca costruzione con sale ricoperte completamente di affreschi.

 

 

Cinquecentesca fontanina Zen

 

   Una varia schiera di artisti non seppe sottrarsi al suo incanto rimanendone ammaliata:

pittori ( Jacopo *Bassano, *Giorgione, *Veronese ) hanno intinto i pennelli nelle sue atmosfere;

letterati, poeti, scrittori: Pietro *Bembo con gli " Asolani " 1505; Robert * Browning, 1836,

ospite a più riprese, autore di " Asolando " ne hanno tratta feconda aspirazione;

 illustri personaggi: * Caterina Cornaro, già regina di Cipro; Eleonora * Duse, la divina

che volle sepoltura nel cimitero di Sant’Anna rivolta verso il Grappa. * Hemingway

e * Freya Stark la scelsero a dimora; il musicista * Malipiero, dopo averla scoperta,

non l' abbandonò più.

 

 

La Regina, la corte, il Bembo e gli " Asolani "

 

 

   

   Caterina Cornaro ( Cornèr ): sposa e vedova di Giacomo II di Lusignano, ultimo re di Cipro.

Il Senato veneto l'aveva onorata, unica donna, dell'appellativo Figlia adottiva della Repubblica,.

gratificando lei con una dote di 100.000 ducati d'oro e di diritti e privilegi alla famiglia Corner.

Costretta all'abdicazione a favore della Serenissima, nel 1489, vestita di nero, abbandonò Cipro.

Il governo veneto l'accolse con gli onori pubblici del Doge e con la nomina

alla Signoria di Asolo, piccola città della Marca trevigiana con una trentina di villaggi, ricchi

di opifici. Il fratello, carico di onorificenze, organizzò lussuosi festeggiamenti con  fasto e banchetti

che si protrassero per tre giorni.

 

 

Arrivo a Venezia & Sposalizio

 

Lei prese dimora in Asolo, dove tenne splendida corte.

Un raffinato ambiente di signorile eleganza, luogo dove si davano convegno personaggi

che si nutrivano di cultura e di arte, invitati e provenienti da ogni parte d'Europa.

   Con loro stabilì rapporti di amicizia, e per una ventina di anni ispirò quel mondo con la mente

ed il cuore di una grande sovrana. Il veneziano Pietro Bembo, 1470-1547,

fu il più significativo rappresentante dell’umanesimo volgare; compositore di eleganti versi

in latino, e, sulla scia del Petrarca, di elette rime in volgare.

La sua prima opera importante ha come scenario ed atmosfera, reale e ideale,

proprio la splendida villa di Asolo, dimora e corte della Regina.

Gli Asolani  saranno pubblicati, per la prima volta, a Venezia nel 1505 dal celebre

Aldo Manuzio, tipografo-editore.

  Il tema proposto è quello dell’amore, dibattuto in tre libri, fra tre interlocutori e tre interlocutrici.  

Con pacato dialogare, i protagonisti ne analizzano i vari aspetti: sensuale e doloroso;

gioiosa contemplazione della bellezza femminile; approdo dello spirito e fautore di armonia,

fino alla conclusione: correlando l’amore terreno a quello divino si ritiene il primo scala al secondo

e si considera la bellezza una prima manifestazione del bene. 

   Il Bembo, nutrito alla severa scuola dei classici e del pensiero di Platone, mira alla conciliazione

tra sensibilità ed intelligenza nell’ideale prospettiva di terreni affetti sublimati alla luce del cristianesimo.

 

 

  Il dotto umanista propugnò una letteratura italiana in volgare, fiorita su radici classiche,

nella rielaborata sua opera di maggior importanza (1525): le “ Prose della volgar lingua “ un trattato 

in forma dialogica di tre libri. Modelli proposti: i grandi scrittori del Trecento; più che Dante,

sceglie Petrarca e Boccaccio: rispettivamente per la poesia e la prosa.

Sarà la tesi accolta e vincente. 

   Ospite ambito ed onorato, egli frequentò varie corti, da Ferrara a Roma ad Urbino; intessendo 

una brillante vita di rapporti e di relazioni, ebbe modo di conoscere ed essere amico

di numerosi letterati, tra cui l’Ariosto.

I contemporanei lo considerarono guida autorevole e maestro del gusto che,  nell’armonia

e nella compostezza dello stile, esprimeva aristocrazia dello spirito

 

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   Checon: asolano doc  

  

La Rocca ciclopica incombe, alta e imponente. Già luogo di culto e fortilizio in epoca romana,

ostenta la mole poligonale di 9 lati irregolari, con muri spessi 4 metri e alti 15, senza finestre o feritoie.

 

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La Rocca sogna.

 

 

   La Piazza Maggiore è il cuore di Asolo, con la fontana, alimentata dall’acquedotto romano,

e la colonna che regge il leone marciano, il vicino Bar Centrale, l’adiacente

Piazza del Mercato sovrastata dalla grandiosa Villa Pasini con giardino a terrazze.

   La Cattedrale, sede vescovile fino al X secolo: protiro quattrocentesco, interno

luminoso abbellito da quadri di notevole arte: * Lotto, * Jacopo da Bassano.

 

 

   Il Castello della Regina: scelta come residenza ufficiale di Caterina, con la rendita

di 8.000 ducati e la signoria del luogo. Anteriore al Mille, la massiccia, severa costruzione,

modificata più volte, dal 1489 al 1509 fu vivace corte di Caterina che ospitò illustri personaggi.

Restano la torre dell’orologio e la torre mozza.

   La Casa Longobarda, costruita ai primi del ‘500 dal lombardo Graziolo, architetto 

di fiducia della regina Cornaro: minuscola, dalla inusuale facciata rivestita di pietra tufacea.

 

   La Chiesa di Sant’Anna, con annesso convento dei Cappuccini prospiciente

il Cimitero, disposto in panoramico cerchio, dove è sepolta Eleonora

* Duse  sotto una semplice pietra tombale con incise le date di nascita e morte.

L'attrice si era spenta a Pittsburgh, aprile 1924, dov'era in tournée.

A destra dell'ingresso alla chiesa, è posta una lapide con epigrafe

che ricorda la poetessa Ada * Negri, solita di venire qui a pregare.

   La casa dove la Duse aveva soggiornato, è contrassegnata dalla poetica

espressione dettata dal D'Annunzio, sua vecchia fiamma:

" A Eleonora Duse / figlia ultimogenita di S. Marco / apparizione melodiosa /

del patimento creatore / e della sovrana bontà.

 

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Sant'anna & la Duse

 

   La Chiesa di San Gottardo, del secolo XIII, è ornata da interessanti affreschi;

come la Chiesa di Santa Caterina, i cui affreschi sono quattrocenteschi.

 

 

 

Sotto la neve

 

 

Osteria storica

 

 

° Pagnano °

 

   E' frazione di Asolo; anzi la più importante, per la sua storia.

L'illustre pagnanese * Bernardi così ne descrive l'incanto:

" Visto a volo d'uccello nei suoi confini naturali, presenta il profilo di un'enorme valva di conchiglia

con la cerniera a mezzodì ed il resto spiegato a ventaglio sul terrazzo gibboso che dalla piana risale

dolcemente ai prossimi contrafforti prealpini. Una conca smeraldina a piano inclinato, rabescata di forre,

di botri, di valloncelli erbosi."

   All'incrocio con il foresto di Pagnano, il ponte la cui storia è sintetizzata dalla sobria lapide:

" Sopra romani e veneti avanzi   Asolo ricostruiva  1868 "

La contrada del ponte tutta lì si è sviluppata. 

   Un tempo vi sorgevano molini, chiodere, folli, osterie e ville; avvallamenti e balze muovono

il bel paesaggio dove l'Erega va a fondersi con il Muson: nel suo letto affiorarono (1878) resti

di un Elephas primigenius accanto a selci a testimoniare la presenza dell'uomo paleolitico nell'asolano. 

   Poco distante il complesso Chiesa parrocchiale, Canonica, Palazzo Talamini. 

All'interno della chiesa numerose e notevoli opere del * Bernardi e del * Torretto, capostipite

della scuola pagnanese alla quale si formò, scolaro e ospite, anche il Canova

   Nella zona nord del paese, la contrada Bernardi: lunga schiera di solide e severe case; 

oltre al Cimitero e all'Oratorio di San Cosmo, già ospedale, ricostruito nel 1874 e affrescato 

da * Noè Bordignon.  

 

 

 

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